Ritorna alla Homepage
   
Tradizione, Esperienza, Passione per il miglior risultato   


Caccia all'olio adulterato

Visualizza le altre news

La Spezia. E' scattata la caccia all'olio adulterato, prodotto a Sarzana, miscelando olii di semi vari, di soia, di sansa e colorandoli con la clorofilla. La Guardia di Finanza ha avviato controlli a tappeto in tutti i magazzini commerciali che possono aver avuto forniture dalla Ortonovo Olii Italia, dalla Luni Food di Novi Ligure, dalla ditta Il Poggio di Ortonovo e dalla So.Ge. A R. di Rimini. L'attenzione delle Fiamme Gialle si concentra soprattutto su quattro regioni: Liguria, Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero già state individuate cinque tonnellate di olio adulterato, distribuite in lattine da cinque litri, recanti la scritta 'olio extravergine d'oliva'. Sequestri sarebbero stati operati nel Savonese, nell'Alessandrino, a Modena, a Rimini, a Pietrasanta e, ovviamente, alla Spezia.
L'attività delle Fiamme Gialle è resa particolarmente difficile per un espediente usato dai sette artefici di questa vasta frode alimentare: recuperavano lattine di olio extravergine di ditte famose e serie e le riempivano con olio adulterato. L'olio buono veniva immesso in commercio in bottiglie recanti le etichette delle società che operavano la sofisticazione.
Lo stratagemma sarebbe provato dai film girati con microcamere sistemate dai finanzieri all'interno del magazzino di Sarzana. Nei filmati sarebbe documentata tutta la lavorazione. Anzi proprio questi straordinari documenti dì prova hanno consentito alle Fiamme Gialle di andare a colpo sicuro ad individuare una cisterna sotterranea all'interno del magazzino, dove veniva custodita la clorofilla che serviva per dare all'olio una colorazione più compatibile con l'etichetta di 'extravergine di oliva'.
Nella memoria dei finanzieri spezzini è impresso un decesso, che due anni è mezzo orsono scosse l'opinione pubblica: una turista francese morì per aver mangiato panigacci al pesto. La donna era affetta da intolleranza alimentare per gli oli di semi. Si assicurò che il pesto fosse a base di olio d'oliva. Si fidò dell'etichetta. Fu colta da choc anafilattico. Ora alla luce dell'inchiesta delle Fiamme Gialle anche per quella morte potrebbe essere riaperta l'inchiesta.
Oggi intanto inizieranno gli interrogatori delle sette persone arrestate. Sarà il momento delle contestazione specifiche a ciascuno per il ruolo svolto in quella che il sostituto procuratore Massimo Scirocco e il gip Alessandro Farina hanno definito associazione per delinquere finalizzata all'adulterazione di sostanze alimentari e alla loro commercializzazione. Probabilmente il primo ad essere interrogato sarà Giuseppe Micheloni, 54 anni, di Ortonovo, che viene indicato come la mente organizzativa del traffico. E' difeso dagli avvocati Andrea Corradino e Alessandro Silvestri. Poi toccherà al suo braccio destro Giancarlo Pucci, a Simonetta Purro. L'industriale riminese Carlo Cardelli sarà interrogato per rogatoria lunedì, quando saranno ascoltati Pietro Mancini, Mario Russello e Luca Duchini.

Carlo Ruocco, 01 Giugno 2002