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Sequestrate 10mila tonnellate di pellet radioattivo

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AOSTA. Oltre diecimila tonnellate di pellet radioattivo sono state sequestrate oggi nel corso di una vasta operazione coordinata dalla procura di Aosta che ha coinvolto 29 province italiane (Aosta, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Brindisi, Cagliari, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Ferrara, Forlì Cesena, Frosinone, L'Aquila, La Spezia, Lecco, Lodi, Milano, Pavia, Ravenna, Sassari, Savona, Sondrio, Taranto, Torino, Varese, Vicenza e Viterbo).

Il combustibile oggetto di indagine, di marca NaturKraft, proviene dalla Lituania ed è stato importato in Italia nell'ottobre 2008 attraverso una ditta di Varese che ha poi provveduto a distribuirla sul territorio nazionale, inclusa la Valle d'Aosta.

La pericolosità del pellet è stata scoperta quando un valdostano ha notato che il materiale bruciava in modo anomalo e lo ha portato ai vigili del fuoco per farlo analizzare. E' stato così accertato che il combustibile è contaminato da Cesio137 e che, quando bruciato, emette fumi potenzialmente pericolosi. «Sono ancora in corso degli esami per testare quali sono i pericoli per la salute derivanti da questo materiale» ha spiegato il questore di Aosta Salvatore Aprile. Se gli effetti sull'uomo non solo ancora definiti con precisione, è invece certo che le stufe che sono state a contatto con questo pellet sono contaminate e dunque devono essere distrutte.

«Tutte le autorità locali dei territori in cui il combustibile è stato distribuito sono state allertate» ha detto Marilinda Mineccia, procuratore della Repubblica di Aosta, che coordina l'indagine. «Al momento - ha aggiunto - non abbiamo riscontrato responsabilità penali in Italia».

www.aostaoggi.it, 14 Giugno 2009