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L'etichetta? Non è una garanzia

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'La dizione 'Olio Extravergine di oliva' non sarà più una garanzia per il consumatore: lo ha deciso l'Unione Europea con un blitz di cui non erano al corrente molti dirigenti regionali delle categorie interessate (olivicoltori, frantoiani, consumatori)… semplici tecniche termiche e fisiche, che provocano rilevanti modificazioni chimiche, deodorano un olio lampante (ovvero non commestibile) e lo tramutano magicamente in extravergine con bassissimo grado di acidità, che diventa presto rancido oltre a perdere tutte le preziose sostanze salutistiche…'.
Ecco come Guido Stecchi, giornalista da sempre in prima linea nella difesa della qualità dei prodotti e di una corretta informazione al consumatore, giudica il nuovo Regolamento sull'olio varato dall'Unione Europea nel luglio scorso.
Lo fa all'interno di una bella pagina della rubrica 'Tempo Libero' sul popolarissimo settimanale Oggi (23 febbraio 2002), diretto da Paolo Occhipinti.
'Cambia pure il regime degli aiuti comunitari - spiega Stecchi - che saranno in parte sottratti agli agricoltori per essere assegnati alle associazioni di categoria. Così più di 1,3 milioni di agricoltori e 6 mila frantoiani - danneggiati da queste nuove regole favorevoli a chi bara - non riusciranno a ribellarsi perché i burocrati loro rappresentanti sono avvantaggiati dal nuovo regime. O almeno così spera chi ha avuto la brillante idea…
Come faremo - si chiede ancora Stecchi - a riconoscere il vero olio extravergine d'oliva?'
La risposta la dà lui stesso con alcuni consigli per riconoscere un olio genuino: scegliere oli con certificazione di qualità prodotto o DOP, che costino almeno 5,16 euro per una bottiglia di 0,75 litri. A bottiglia comprata, assaggiare l'olio: il sapore deve essere intenso e gradevole, con profumo d'oliva, la sensazione di amaro e piccante netta. Stecchi propone infine una selezione di 25 oli extravergini di diverse regioni italiane.
Da notare come, accanto a produttori medio-piccoli di eccellente livello, tra cui alcuni Mastri Oleari, vengano segnalati anche oli con etichette della grande distribuzione o di grandi marche. Segnali che dimostrano come la qualità non debba essere necessariamente di nicchia. In ogni caso va sottolineata ancora una volta la competenza dell'autore e di un direttore come Occhipinti. E' la prova che anche e soprattutto attraverso un giornale a larga diffusione come Oggi, rivolto a un pubblico spesso femminile - quello che nella maggior parte dei casi fa la spesa - si può e si deve dare un'informazione corretta su quello che mangiamo.

Carlo Motta e Flavio Zaramella, Maggio 2002